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	<title>Calcio-online - Calcio in diretta streaming gratis, pronostici e scommesse &#187; Atalanta</title>
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		<title>Milan-Juve in vetta, risorge l’Inter, respira la Roma, Napoli a valanga!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 22:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario lorenzo passiatore</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[Si chiude l’anno solare con il recupero della prima giornata, i verdetti consolidano il tandem  Juve-Milan appaiati in testa alla classifica a quota 34 punti, rossoneri che nonostante la fatica palesata in quel di Cagliari riescono a trovare il chiavistello per scardinare la difesa sarda, con il solito Ibra nelle vesti di elemento risolutore. La [...]]]></content:encoded>
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		<title>Scommessopoli: Doni 3 anni e mezzo fuori dal calcio!!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 08:29:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Signori distrutto, non parla e fa muovere i suoi legali, l&#8217;atalanta paga il fiò meno sei punti! «È tutto uno schifo, ma questa è giustizia?». Si sfoga con un messaggio in Facebook Thomas Manfredini, il calciatore dell’Atalanta squalificato per tre anni dalla commissione disciplinare della Federcalcio. «È incredibile – Ma come si può rovinare due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signori distrutto, non parla e fa muovere i suoi legali, l&#8217;atalanta paga il fiò meno sei punti!<br
/> «È tutto uno schifo, ma questa è giustizia?». Si sfoga con un messaggio in Facebook Thomas Manfredini, il calciatore dell’Atalanta squalificato per tre anni dalla commissione disciplinare della Federcalcio. «È incredibile – Ma come si può rovinare due vite (riferimento a Cristiano Doni, ndr), due carriere, una squadra e una città con il niente? Con le bugie? Tutto questo non può essere vero, non è giusto».<br
/> ”La decisione condensa in 9 righe la questione relativa alla presunta responsabilita’ dei miei assistiti”, dice Pino ai microfoni di Sky Sport24. ”Una riduzione di pena in secondo grado? Sarebbe doveroso -dice il legale-. La questione Manfredini potrebbe risultare piu’ agevole, ma in entrambi i casi si tratta di intercettazioni tra terzi che tengono conversazioni incomprensibili e poco credibile”.<br
/> Da quello che ho letto, mi sembra più che altro un processo alle intenzioni, causato da qualcuno che amava parlare troppo e farsi grosso..<br
/> Speriamo che si possa fare presto maggiore chiarezza.</p> ]]></content:encoded>
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		<title>SERIE B TIM 2010/11,NUOVO ED IMPORTANTE CORSO.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si e’ chiusa da pochi giorni la stagione di serie B con l’ultimissimo verdetto che ha riportato il Brescia nella massima serie,ma ci sono gia’ grande fermento e curiosita’ per quello che dovrebbe esser l’anno della svolta per le le societa’ cadette,i clubs di serie A hanno deciso gia’ mesi addietro di dividersi da quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si e’ chiusa da pochi giorni la stagione di serie B con l’ultimissimo verdetto che ha riportato il Brescia nella massima serie,ma ci sono gia’ grande fermento e curiosita’ per quello che dovrebbe esser l’anno della svolta per le le societa’ cadette,i clubs di serie A hanno deciso gia’ mesi addietro di dividersi da quelli di B e dal 1 luglio partira’ ufficialmente il lavoro della Lega di serie B,non senza polemiche e con parecchi dissensi espressi dai dirigenti cadetti,sia per la sostanza sia per le modalita’ con le quali e’ stato realizzato un progetto,a detta loro,penalizzante nel quale non si riconoscono.Addio mutualita’ quindi,ora la Lega di serie B e’ chiamata a dover camminare con le proprie gambe.Ma quello che piu’ interessa i tifosi e’ comunque il <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">calcio</a> giocato e in questi giorni impazza il mercato,con parecchie difficolta’,tante incognite,molti dubbi,poche sicurezze e,cosa non trascurabile,pochi soldi da spendere,per una campagna rafforzamenti che impegnera’ non poco tutte le ventidue concorrenti.Gia’,ventidue squadre,quaranta partite come minimo,davvero tante,troppe forse,per chi deve tenere sott’occhio bilanci gia’ appesantiti da spese passate e inadeguate,senza scordarci che le societa’ avranno l’obbligo di tesserare non piu’ di diciannove atleti al di sopra dei ventuno anni.C’e’ chi si rivolgera’ alle societa’ di A per aver giovani promesse,probabilmente strapagandoli e c’e’ chi invece,iniziera’ a raccogliere i frutti di lungimirante sapienza,attingendo dal proprio vivaio,per il quale si e’ investito gia’ da tempo.Un esempio e’ l’Albinoleffe,gestione oculata,grande spazio per giovani cresciuti in casa,vietate le spese folli,societa’ snella e dirigenti capaci e conoscitori di calcio.Destano molta curiosita’ le tre retrocesse dalla massima serie,l’Atalanta che apre un capitolo nuovo,societa’ e proprieta’ nuovi,Colantuono che lasciato il Torino,riprova la scalata coi nerazzurri,che dovranno gioco forza sfoltire la rosa ma che per storia e tradizione sapranno lanciare giovani di valore,assieme a chi rimarra’ dopo la caduta recente.Siena e Livorno ripartono da Conte e Pillon,i senesi sembrano godere di una situazione economica migliore,Mezzaroma intenzionato a ritornare in massima serie,sta lavorando a colpi importanti.E il Torino?Lavoro importante per il Ds Petrachi,riassetto societario,necessita’ di riorganizzare e valutare tecnici e settore giovanile,un nuovo allenatore,Franco Lerda,ex granata che nelle ultime stagione,Casale,Pro Patria e Crotone ha concluso tre annate da incornicare.Molte le richieste per Bianchi,Loria e Ogbonna,molti gli addii che erano arrivati in prestito e parecchi rientri che andranno valutati,Loviso,Pratali,Saumel e Zanetti su tutti.Desta curiosita’ la Reggina di Atzori,dopo la delusione catanese,potrebbe esser la squadra del presidente Foti la rivelazione del campionato.C’e’ poi chi puntera’ a disputare un campionato tranquillo,senza troppi patemi,come il Frosinone del riconfermato Carboni e il Crotone di Menichini,da pochi giorni nuovo tecnico dei calabresi,l’Ascoli di Gustinetti e il Cittadella di mister Foscarini ,che ha deciso di restare in granata ancora una stagione.Tutto tace a Grosseto,Sassuolo,Piacenza e Padova,dove si stanno cercando  allenatori,idem ad Ancona e a Modena,dove comunque sembrano priorita’ maggiori da risolvere i problemi societari.Desta interesse l’Empoli che ha deciso di puntare su Aglietti e di rinfrescare la rosa lasciando svincolare molti senatori,Vannucchi,Marianini,Saudati,Cupi e Tosto.E le neopromosse?Il Varese riabbraccia la serie B dopo quasi trent’anni,ancora nessuno movimento certo,ma la riconferma di mister Sannino e’ garanzia di risultati,quattro promozioni in quattro anni,con tre squadre differenti parlano da se’.Il Pescare di Di Francesco torna in cadetteria dopo il recente e’ difficile passato,riportando il bel gioco e soprattutto il pubblico,i ventiduemila della finale play-off vinta contro l’Hellas Verona,sono scenari da categoria superiore.Torna in serie B,dopo trentaquattro anni di “esilio” il Novara di mister Tesser e ci ritorna con ottime credenziali,societa’ giovane e con importanti disponibilita’ e progetti,un centro sportivo d’avanguardia e un Ds,Sensibile capace di sorprendere tutti portando sotto la Cupola Gaudenziani  giocatori poco valorizzati ma dal rendimento eccellente come l’ex foggiano Lisuzzo e  sconosciuti o quasi come Gonzalez,l’argentino che fece ammattire il Milan di Leonardo in Coppa Italia.Novara che si affaccia alla serie B con obiettivi importanti,celatamente dichiarati ma che trovano riscontro con la bonta’ dei progetti messi in piedi dalla famiglia De Salvo.</p>
<p>Chiudiamo con il piccolo-grande Portogruaro di Mister Calori,del presidente Mio  e del Ds Pelliccioni,una favola che per i granata si e’ avverata,a dimostrazione che con le idee chiare e con la conoscenza del calcio si puo’ fare bene.Ancora nessun ingresso alla voce acquisti ma non tarderanno ad arrivare.Sono partiti i lavori allo stadio Mecchia per renderlo agibile per la serie B,anche se per la prossima stagione potrebbe servire una deroga parziale,visti i tempi ristretti.Molta carne al fuoco quindi,molte incertezze anche dovute al futuro assolutamente nebuloso e a rischio di parecchie societa’,soprattutto quelle scese in Lega Pro e quelle che dalla Lega Pro non sono riuscite a muoversi,mercato aperto fino a fine agosto e rose che potrebbero cambiare profondamente anche a campionato avviato,visti i tanti giocatori che si svincoleranno,nel caso le societa’ per cui giocavano dovessero fallire.Sulla carta dovrebbe esser un campionato interessante,ci auguriamo meno “pazzo” di quello appena concluso,dove spesso ci sono stati risultati sorprendenti.</p>
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		<title>“SERIE B TIM 2010/11,NUOVO ED IMPORTANTE CORSO” di Thomas Gianotti</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:31:05 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si e’ chiusa da pochi giorni la stagione di serie B con l’ultimissimo verdetto che ha riportato il Brescia nella massima serie,ma ci sono gia’ grande fermento e curiosita’ per quello che dovrebbe esser l’anno della svolta per le le societa’ cadette,i clubs di serie A hanno deciso gia’ mesi addietro di dividersi da quelli di B e dal 1 luglio partira’ ufficialmente il lavoro della Lega di serie B,non senza polemiche e con parecchi dissensi espressi dai dirigenti cadetti,sia per la sostanza sia per le modalita’ con le quali e’ stato realizzato un progetto,a detta loro,penalizzante nel quale non si riconoscono.Addio mutualita’ quindi,ora la Lega di serie B e’ chiamata a dover camminare con le proprie gambe.Ma quello che piu’ interessa i tifosi e’ comunque il <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">calcio</a> giocato e in questi giorni impazza il mercato,con parecchie difficolta’,tante incognite,molti dubbi,poche sicurezze e,cosa non trascurabile,pochi soldi da spendere,per una campagna rafforzamenti che impegnera’ non poco tutte le ventidue concorrenti.Gia’,ventidue squadre,quaranta partite come minimo,davvero tante,troppe forse,per chi deve tenere sott’occhio bilanci gia’ appesantiti da spese passate e inadeguate,senza scordarci che le societa’ avranno l’obbligo di tesserare non piu’ di diciannove atleti al di sopra dei ventuno anni.C’e’ chi si rivolgera’ alle societa’ di A per aver giovani promesse,probabilmente strapagandoli e c’e’ chi invece,iniziera’ a raccogliere i frutti di lungimirante sapienza,attingendo dal proprio vivaio,per il quale si e’ investito gia’ da tempo.Un esempio e’ l’Albinoleffe,gestione oculata,grande spazio per giovani cresciuti in casa,vietate le spese folli,societa’ snella e dirigenti capaci e conoscitori di calcio.Destano molta curiosita’ le tre retrocesse dalla massima serie,l’Atalanta che apre un capitolo nuovo,societa’ e proprieta’ nuovi,Colantuono che lasciato il Torino,riprova la scalata coi nerazzurri,che dovranno gioco forza sfoltire la rosa ma che per storia e tradizione sapranno lanciare giovani di valore,assieme a chi rimarra’ dopo la caduta recente.Siena e Livorno ripartono da Conte e Pillon,i senesi sembrano godere di una situazione economica migliore,Mezzaroma intenzionato a ritornare in massima serie,sta lavorando a colpi importanti.E il Torino?Lavoro importante per il Ds Petrachi,riassetto societario,necessita’ di riorganizzare e valutare tecnici e settore giovanile,un nuovo allenatore,Franco Lerda,ex granata che nelle ultime stagione,Casale,Pro Patria e Crotone ha concluso tre annate da incornicare.Molte le richieste per Bianchi,Loria e Ogbonna,molti gli addii che erano arrivati in prestito e parecchi rientri che andranno valutati,Loviso,Pratali,Saumel e Zanetti su tutti.Desta curiosita’ la Reggina di Atzori,dopo la delusione catanese,potrebbe esser la squadra del presidente Foti la rivelazione del campionato.C’e’ poi chi puntera’ a disputare un campionato tranquillo,senza troppi patemi,come il Frosinone del riconfermato Carboni e il Crotone di Menichini,da pochi giorni nuovo tecnico dei calabresi,l’Ascoli di Gustinetti e il Cittadella di mister Foscarini ,che ha deciso di restare in granata ancora una stagione.Tutto tace a Grosseto,Sassuolo,Piacenza e Padova,dove si stanno cercando  allenatori,idem ad Ancona e a Modena,dove comunque sembrano priorita’ maggiori da risolvere i problemi societari.Desta interesse l’Empoli che ha deciso di puntare su Aglietti e di rinfrescare la rosa lasciando svincolare molti senatori,Vannucchi,Marianini,Saudati,Cupi e Tosto.E le neopromosse?Il Varese riabbraccia la serie B dopo quasi trent’anni,ancora nessuno movimento certo,ma la riconferma di mister Sannino e’ garanzia di risultati,quattro promozioni in quattro anni,con tre squadre differenti parlano da se’.Il Pescare di Di Francesco torna in cadetteria dopo il recente e’ difficile passato,riportando il bel gioco e soprattutto il pubblico,i ventiduemila della finale play-off vinta contro l’Hellas Verona,sono scenari da categoria superiore.Torna in serie B,dopo trentaquattro anni di “esilio” il Novara di mister Tesser e ci ritorna con ottime credenziali,societa’ giovane e con importanti disponibilita’ e progetti,un centro sportivo d’avanguardia e un Ds,Sensibile capace di sorprendere tutti portando sotto la Cupola Gaudenziani  giocatori poco valorizzati ma dal rendimento eccellente come l’ex foggiano Lisuzzo e  sconosciuti o quasi come Gonzalez,l’argentino che fece ammattire il Milan di Leonardo in Coppa Italia.Novara che si affaccia alla serie B con obiettivi importanti,celatamente dichiarati ma che trovano riscontro con la bonta’ dei progetti messi in piedi dalla famiglia De Salvo.<br />
Chiudiamo con il piccolo-grande Portogruaro di Mister Calori,del presidente Mio  e del Ds Pelliccioni,una favola che per i granata si e’ avverata,a dimostrazione che con le idee chiare e con la conoscenza del calcio si puo’ fare bene.Ancora nessun ingresso alla voce acquisti ma non tarderanno ad arrivare.Sono partiti i lavori allo stadio Mecchia per renderlo agibile per la serie B,anche se per la prossima stagione potrebbe servire una deroga parziale,visti i tempi ristretti.Molta carne al fuoco quindi,molte incertezze anche dovute al futuro assolutamente nebuloso e a rischio di parecchie societa’,soprattutto quelle scese in Lega Pro e quelle che dalla Lega Pro non sono riuscite a muoversi,mercato aperto fino a fine agosto e rose che potrebbero cambiare profondamente anche a campionato avviato,visti i tanti giocatori che si svincoleranno,nel caso le societa’ per cui giocavano dovessero fallire.Sulla carta dovrebbe esser un campionato interessante,ci auguriamo meno “pazzo” di quello appena concluso,dove spesso ci sono stati risultati sorprendenti.</p>
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		<title>Anche la Lazio tifava Inter</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:33:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amarezza dalla dirigenza della Roma, dopo Lazio Inter, la Lazio salvata dal pari dell&#8217;Atalanta, con lo stadio tutto per l&#8217;inter, i tifosi contro la propria squadra..
La Lazio si presenta spenta,una squadretta stanca e senza voglia di giocare, ma di mettere la parola fine in questo brutto campionato. L&#8217;Inter fa ciò che vuole, la dirigenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amarezza dalla dirigenza della Roma, dopo Lazio Inter, la Lazio salvata dal pari dell&#8217;Atalanta, con lo stadio tutto per l&#8217;inter, i tifosi contro la propria squadra..<br />
La Lazio si presenta spenta,una squadretta stanca e senza voglia di giocare, ma di mettere la parola fine in questo brutto campionato. L&#8217;Inter fa ciò che vuole, la dirigenza della Roma, si lamenta della partita, della Lazio che praticamente non ha onorato il nostro campionato, anche Gian Paolo Montali ieri sera spendeva parole amarissime : &#8220;Mai avrei pensato che i miei occhi potessero vedere quello che hanno visto stavolta, mai lo avrei immaginato prima di questa partita. Non ha perso solo la Lazio ma tutto lo sport e in particolare il nostro <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">calcio</a>&#8220;. Una delle pagine più brutte della storia del calcio. L&#8217;Inter però non c&#8217;entra niente, anzi. La partita di ieri sera ha tolto qualcosa ai nerazzurri, deve essere stato imbarazzante anche per loro. Se la Lazio avesse giocato a calcio avrebbe perso lo stesso&#8221;. È un precedente gravissimo che può generare il rischio e la paura che il mondo del calcio sia condizionato da cose esterne, che nulla hanno a che fare con l&#8217;etica sportiva. A me preoccupa molto il clima che c&#8217;è in questa città. Penso ai problemi che potrebbero esserci nel prossimo derby, bisogna stare molto attenti. Ci deve essere la volontà di cambiare altrimenti possono succedere cose molto gravi&#8221;. Poche settimane fa era stato il doppio pollice verso di Totti dopo il derby a scatenare le polemiche: &#8220;È chiaro che in questo contesto tutto è opinabile, ma secondo me questi episodi rimangono nell&#8217;ambito degli sfottò&#8221;.  il Parma non aveva tante motivazioni, ma ha giocato con un furore agonistico da grande squadra e ha onorato lo sport, quello che è successo ieri invece è davanti agli occhi di tutti&#8221;. </p>
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		<title>Lazio riprende il cammino salvezza</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 07:58:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tecnico biancoceleste: «Siamo ancora distanti dalla salvezza, anche perché la quota si è alzata per la vittoria dell'Atalanta. Adesso godiamoci questa vittoria, oggi contro il Siena non era facile perché loro venivano da sei risultati utili consecutivi. Noi siamo una squadra in salute»]]></description>
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<p>Il tecnico biancoceleste: «Siamo ancora distanti dalla salvezza, anche perché la quota si è alzata per la vittoria dell&#8217;Atalanta. Adesso godiamoci questa vittoria, oggi contro il Siena non era facile perché loro venivano da sei risultati utili consecutivi. Noi siamo una squadra in salute»</p>
<p> <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">Calcio</a> campioni:<br /> 20. Gerd Muller (Germania Ovest) Capace di segnare 68 reti in 62 presenze con la nazionale del suo paese, Muller rappresenta il prototipo di centravanti duttile. Capace di disimpegnarsi bene in ogni situazione, giocatore coriaceo e tenace. Lo ricordiamo nella ormai leggendaria &#8220;Italia-Germania 4-3&#8243;.   Visita link :<br />
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		<title>le partite in streaming della giornata di serie A</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 14:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Cianci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Ultime Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Le partite di calcio in diretta streaming , postiamo l&#8217;elenco delle tv che trasmettono su internet le partite, non possiamo fornire i link diretti..


1500

 Serie A : Atalanta &#8211; Livorno
      Live Streaming : low chance








 

 Serie A : Bari &#8211; Parma
      Live Streaming : VShare  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le partite di <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">calcio</a> in diretta streaming , postiamo l&#8217;elenco delle tv che trasmettono su internet le partite, non possiamo fornire i link diretti..</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tr>
<td height="50" width="12%">1500</td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Guarda le partite di calcio in  live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : Atalanta &#8211; Livorno</strong><br />
      Live Streaming : low chance</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td height="50" width="12%"> </td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : Bari &#8211; Parma</strong></p>
<p>      Live Streaming : VShare  Freedocast</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td height="50" width="12%"> </td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : Cagliari &#8211; Lazio</strong></p>
<p>      Live Streaming : Justin TV  Justin TV (pass=p2ptv)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td height="50" width="12%"> </td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : Chievo &#8211; Catania<br />
      </strong><br />
      Live Streaming : Veele  Freedocast</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td height="50" width="12%"> </td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : AC Milan &#8211; Napoli</strong></p>
<p>      Live Streaming : Sopcast (EN)  TVU   (EN)  TVU (ESP)  Uusee   (CN)  Uusee (CN)  Stream   Torrent (ESP)  Stream   Torrent (CN)  Veetle (EN)<br />
      Live Streaming : Justin TV </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
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<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/italy%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> Serie A : Siena &#8211; Bologna<br />
      </strong><br />
      Live Streaming : Justin TV  VShare</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" width="12%"></td>
<td height="5" width="87%">
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td height="50" width="12%"> </td>
<td height="50" width="87%">
<p dir="ltr"><strong><img border="0" alt="Watch football live streaming" src="http://www.asiaplatetv.com/photos/flag/england%5b1%5d.png" width="16" height="16" /> League Championship : Leicester City &#8211; Coventry City</strong></p>
<p>      Live Streaming : TVU<br />
      Live Streaming : UStream </p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>atalanta</title>
		<link>http://www.calcio-online.it/2010/29022/atalanta/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 14:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<description><![CDATA[

  Atalanta Bergamasca Calcio
  


Calcio 




CLASSIFICA SERIE A
STATISTICHE SULL&#8217;ATALANTA
CALCIOMERCATO ATALANTA



Orobici, la Dea, Neroazzurri


Colori sociali:
 Nero e azzurro


Simboli:
dea Atalanta


Inno:
Dea
        Roby Facchinetti


Dati societari


Città:
Bergamo


Paese:
 Italia


Confederazione:
UEFA


Federazione:
 FIGC


Campionato:
Serie A


Fondazione:
1907


Presidente:
 Alessandro Ruggeri


Allenatore:
 Bortolo Mutti


Stadio:
Atleti Azzurri   d&#8217;Italia
        (26.393 posti)


Sito web:
www.atalanta.it


Palmarès





Trofei nazionali:
1 Coppe   Italia



&#160;
L&#8217;Atalanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table cellpadding="2">
<caption>
  <strong>Atalanta Bergamasca <a href="http://www.goalgoal.it" class="alinks_links" title="calcio">Calcio</a></strong><br />
  </caption>
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" align="middle"><a title="Calcio (sport)" "/wiki/Calcio_(sport)">Calcio</a> <a "/wiki/File:Football_pictogram.svg"><img alt="Football pictogram.svg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cf/Football_pictogram.svg/25px-Football_pictogram.svg.png" width="25" height="25" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff" colspan="2" align="middle">
<p><a "/wiki/File:Atalantastemma.png"><img alt="Atalantastemma.png" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/9/9b/Atalantastemma.png/140px-Atalantastemma.png" width="140" height="140" /></a></p>
<h1><a "/wiki/File:Atalantastemma.png"><strong><dfn>CLASSIFICA SERIE A</dfn></strong></a></h1>
<h1><strong>STATISTICHE SULL&#8217;ATALANTA</strong></h1>
<h1><strong><a href="http://calciomercato.goalgoal.it"title="calciomercato" >CALCIOMERCATO</a> ATALANTA</strong></h1>
</td>
</tr>
<tr align="middle">
<td colspan="2"><em>Orobici</em>, <em>la Dea</em>, <em>Neroazzurri</em></td>
</tr>
<tr>
<td width="99">Colori sociali:</td>
<td width="314"><a "/wiki/File:600px_Azzurro_e_Nero_(Strisce).png"><img alt="600px Azzurro e Nero (Strisce).png" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1c/600px_Azzurro_e_Nero_%28Strisce%29.png/20px-600px_Azzurro_e_Nero_%28Strisce%29.png" width="20" height="13" /></a> <a title="Nero" "/wiki/Nero">Nero</a> e <a title="Azzurro" >azzurro</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Simboli:</td>
<td>dea Atalanta</td>
</tr>
<tr>
<td>Inno:</td>
<td><em>Dea</em><br />
        Roby Facchinetti</td>
</tr>
<tr>
<th colspan="2">Dati societari</th>
</tr>
<tr>
<td><a title="Città" >Città</a>:</td>
<td><a title="Bergamo" >Bergamo</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a title="Nazione" >Paese</a>:</td>
<td><a title="bandiera" ><img alt="bandiera" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/19px-Flag_of_Italy.svg.png" width="19" height="13" /></a> <a title="Italia" >Italia</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a title="FIFA" >Confederazione</a>:</td>
<td><a title="UEFA" >UEFA</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a title="Categoria:Federazioni calcistiche" "/wiki/Categoria:Federazioni_calcistiche">Federazione</a>:</td>
<td><a "/wiki/File:Flag_of_Italy.svg"><img alt="Flag of Italy.svg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png" width="20" height="13" /></a> <a title="Federazione Italiana Giuoco Calcio" "/wiki/Federazione_Italiana_Giuoco_Calcio">FIGC</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Campionato:</td>
<td><a title="Serie A" "/wiki/Serie_A">Serie A</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Fondazione:</td>
<td><a title="1907" "/wiki/1907">1907</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Presidente:</td>
<td><a title="Bandiera dell'Italia" "/wiki/File:Flag_of_Italy.svg"><img alt="Bandiera dell'Italia" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png" width="20" height="13" /></a> <a title="Alessandro Ruggeri" "/wiki/Alessandro_Ruggeri">Alessandro Ruggeri</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Allenatore:</td>
<td><a title="Bandiera dell'Italia" "/wiki/File:Flag_of_Italy.svg"><img alt="Bandiera dell'Italia" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png" width="20" height="13" /></a> <a title="Bortolo Mutti" "/wiki/Bortolo_Mutti">Bortolo Mutti</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Stadio:</td>
<td><a title="Stadio Atleti Azzurri d'Italia" "/wiki/Stadio_Atleti_Azzurri_d%27Italia">Atleti Azzurri   d&#8217;Italia</a><br />
        (26.393 posti)</td>
</tr>
<tr>
<td>Sito web:</td>
<td><a "http://www.atalanta.it" rel="nofollow">www.atalanta.it</a></td>
</tr>
<tr>
<th colspan="2">Palmarès</th>
</tr>
<tr>
<th colspan="2"><a "/wiki/File:Coccarda_Coppa_Italia.svg"><img alt="Coccarda Coppa Italia.svg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/3b/Coccarda_Coppa_Italia.svg/20px-Coccarda_Coppa_Italia.svg.png" width="20" height="19" /></a></th>
</tr>
<tr>
<td>Trofei nazionali:</td>
<td>1 Coppe   Italia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Atalanta Bergamasca Calcio è la principale società calcistica di Bergamo.</p>
<p>Con 50 campionati di Serie A &quot;a girone unico&quot; disputati, l&#8217;Atalanta è la squadra col maggior numero di partecipazioni alla massima serie fra le rappresentanti di città non capoluogo di regione, ed è perciò considerata come &quot;la regina delle provinciali&quot;. Raggiungendo la semifinale di Coppa delle Coppe nel 1988, allorquando militava in Serie B, divenne ed è tuttora la squadra che ha ottenuto il miglior risultato di tutta Europa nelle coppe europee giocando in un campionato cadetto.[1]</p>
<p>Da quattro stagioni milita in Serie A.</p>
<p>Storia</p>
<p>Agli albori del calcio</p>
<p>L&#8217;Atalanta Bergamasca Calcio, trae le sue origini dalla scissione dalla Giovane Orobia 1901. La prima società di calcio a Bergamo fu comunque il Foot Ball Club Bergamo, fondato da emigranti svizzeri nel 1903, che prese parte a campionati lombardi F. I. F. fino al 1910 (dal 1909-10 campionati FIGC).</p>
<p>Fondata il 17 ottobre 1907 da Eugenio Urio, Giulio e Ferruccio Amati, Alessandro Forlini e Giovanni Roberti come Società Bergamasca di Ginnastica e Sports Atletici &quot;Atalanta&quot;, l&#8217;Atalanta deriva il suo nome dall&#8217;omonima atleta della mitologia greca. Nel 1913 crea la sezione calcio, sodalizio ufficialmente riconosciuto dalla FIGC solo nel 1914 all&#8217;atto dell&#8217;inaugurazione e collaudo del campo.</p>
<p>Il primo campo, situato in via Maglio del lotto, provvisto di tribuna con 500 posti a sedere era a ridosso della ferrovia, tanto che all&#8217;inaugurazione nel maggio 1914 un treno in fase di ingresso in stazione rallentò ulteriormente per permettere ai viaggiatori di assistere ad alcune fasi della partita.</p>
<p>Nel 1914-15 partecipa alle eliminatorie del campionato di promozione lombarda, classificandosi seconda nel girone B e riportando un lusinghiero quarto posto nel girone finale.</p>
<p>Dopo la sospensione dell&#8217;attività dovuta alla Grande Guerra, la società ripartì di slancio impegnandosi alla ristrutturazione di un vecchio ippodromo in disuso, la Clementina, in zona Daste vicino al confine con Seriate, per affrontare nel migliore dei modi l&#8217;ammissione alla massima categoria FIGC dell&#8217;epoca.</p>
<p>Nel frattempo, nel 1911 la Società Bergamasca di Ginnastica e Scherma aveva assorbito il Football Club Bergamo e nel marzo 1913 aveva iniziato l&#8217;attività ufficiale.</p>
<p>La rivalità tra Bergamasca ed Atalanta cresce fino ad esplodere nel 1919, quando la FIGC impose una sola squadra nel campionato di Prima Categoria alla città di Bergamo: per decidere chi dovesse prendere quel posto, venne organizzato uno spareggio secco in campo neutro.</p>
<p>Dopo aver battuto per 2-0 i concittadini della Bergamasca nella sfida disputata a Brescia il 5 ottobre 1919, l&#8217;Atalanta si guadagna così l&#8217;accesso alla Prima Categoria della stagione 1919-20, dove si classifica terza nel girone B Lombardo.</p>
<p>Nel febbraio 1920, dopo una assemblea memorabile, la Società per gli Sports Atletici Atalanta e la Società Bergamasca di Ginnastica e Scherma si fondono assumendo la denominazione di Atalanta e Bergamasca di Ginnastica e Scherma, poi semplificata nell&#8217;attuale Atalanta Bergamasca Calcio. Come divisa ufficiale vengono adottati i colori nero (portato in dote dalla precedente maglia dell&#8217;Atalanta, che era bianco-nera) ed azzurro (dalla Bergamasca, che aveva una colorazione bianco-blu).[2]</p>
<p>Le prime sfide</p>
<p>L&#8217;Atalanta disputa vari anni nei gironi interregionali e nel 1925 assume Cesare Lovati (ex giocatore del Milan) come primo allenatore professionista. Nel tentativo di arrivare nelle categorie nazionali, in quello stesso anno arrivano anche i primi stranieri: gli ungheresi Lukacs e Hauser. Due anni più tardi viene ingaggiato anche il primo allenatore straniero (Imre Payer) ed il primo massaggiatore (Sala).</p>
<p>Il 1928 è un anno molto importante per la società e per la città di Bergamo, poiché viene costruito uno stadio molto più grande, intitolato all&#8217;eroe fascista Brumana. In quei tempi venne considerato uno dei più belli in assoluto, con due tribune contrapposte, di cui una addirittura coperta. Quello stadio, dopo ampliamenti ed adattamenti è tutt’ora utilizzato con il nome &quot;Atleti Azzurri d&#8217;Italia&quot; anche se, per la verità, dimostra tutti i suoi anni, tant’è che è al centro di un annoso dibattito sull&#8217;eventualità di un totale restyling o di un suo “pensionamento”. Nel 1929-30, con l&#8217;istituzione del girone unico italiano, l&#8217;Atalanta, fallita l&#8217;ammissione alla massima serie durante il campionato di qualificazione 1928-29, viene ammessa al campionato nazionale di Serie B per la prima volta.</p>
<p>Seguono campionati in cui la squadra milita dignitosamente nel campionato cadetto, anni in cui si distinguono numerosi giocatori bergamaschi come Vittorio Casati, Francesco Simonetti, i fratelli Riccardo e Giacomo Cornolti, Francesco Bettoni, Giulio Panzeri e Luigi Tentorio.</p>
<p>Un sussulto lo si ha al termine della stagione 1932/33, quando, per problemi economici, la società rischia di non iscriversi al campionato. Ne seguirà una colletta tra sportivi e la cessione di Carlo Ceresoli, l&#8217;elemento più rappresentativo, all&#8217;Ambrosiana-Inter. Come vedremo il privarsi dei “pezzi pregiati” per sanare il bilancio, negli anni seguenti diventerà una costante.</p>
<p>Nel calcio che conta</p>
<p>Finalmente nel 1936-37, con l&#8217;allenatore Ottavio Barbieri alla guida di una squadra composta prevalentemente da bergamaschi, raggiunge la Serie A. La partita d&#8217;esordio nella massima serie vide la Juventus ospite al Brumana, che per l&#8217;occasione si riempì al limite della capienza, con più di 15.000 spettatori. La stagione però, nonostante l&#8217;entusiasmo, si concluse con l&#8217;immediata retrocessione. Nell&#8217;estate seguente, la dirigenza cedette Bonomi alla Roma per una cifra sbalorditiva per l&#8217;epoca: 120.000 lire.</p>
<p>Ma il ritorno nella massima serie non si fece attendere, tant’è che nel 1939-40 l&#8217;allora presidente Nando Bertoncini affidò all&#8217;allenatore Ivo Fiorentini un&#8217;ottima squadra che centrò nuovamente la promozione in serie A. L&#8217;anno successivo la squadra si tolse grandi soddisfazioni, rifilando tre gol a Juventus e Milan, sconfiggendo il Bologna campione d&#8217;Italia e classificandosi al 5° posto finale. L&#8217;Atalanta continua la sua esperienza in serie A, con alla guida l&#8217;allenatore ungherese Nehadoma, fino al 1942/43, quando i campionati vengono sospesi per lo scoppio della seconda guerra mondiale.</p>
<p>Al termine del conflitto, il presidente Turani, con una cordata di personalità del tempo, mette mano al portafogli per risanare un buco nel bilancio della società e, alla riapertura delle frontiere, porta a Bergamo gli ungheresi Kincses e Olajkar: solo il primo riuscì a disputare una buona stagione, mentre il secondo non incise sul rendimento della squadra. In questi anni la squadra staziona stabilmente nella massima serie, acquisendo la nomea di provinciale terribile. Sono gli anni del portiere Bepi Casari, ma anche degli stranieri svedesi e danesi. Tra questi diedero un ottimo contributo Bertil Nordahl (fratello del più celebre giocatore del Milan Gunnar), Leschly Soerensen e Karl Hansen, poi ceduto alla Juventus grazie ad un blitz di Gianni Agnelli . Ma ciò che fece scalpore fu l&#8217;acquisto, da parte di Achille Lauro, armatore e sindaco di Napoli, dell&#8217;attaccante Hasse Jeppson per la cifra di 105 milioni di lire. Ci furono addirittura interpellanze parlamentari per via della cifra spesa, giudicata scandalosa e fuori da ogni logica.</p>
<p>Gli anni &#8216;50 videro stabilmente l&#8217;Atalanta in Serie A, e numerosi furono i giocatori rappresentativi: Rasmussen, Nane Bassetto, Angeleri (tutt&#8217;ora primatista di presenze in maglia neroazzurra), Longoni, Rota e Severo Cominelli, giocatore con il maggior numero di marcature fino al 2006-07, superato da Cristiano Doni.</p>
<p>Nel 1955 la squadra orobica fu protagonista della prima diretta televisiva per una partita di calcio: la partita contro la Triestina fu infatti trasmessa dalla RAI. Due anni più tardi l&#8217;Atalanta fu protagonista di un campionato vissuto nei bassifondi e quando si salvò, all&#8217;ultima giornata, espugnando il campo di Padova, fu accusata di combine e quindi retrocessa. Un&#8217;onta che venne cancellata un anno più tardi quando i presunti testimoni ed accusatori, tra cui Giovanni Azzini, confessarono di avere inventato tutto, e la società venne riabilitata. Nel frattempo però la squadra, guidata dall&#8217;allenatore Karl Adamek, si era conquistata sul campo l&#8217;immediato ritorno in serie A.</p>
<p>La Coppa Italia</p>
<p>Gli anni sessanta videro l&#8217;acquisto di stranieri che diedero importanti contributi (Humberto Maschio, Flemming Nielsen e Gustavsson), l&#8217;udienza concessa da Papa Giovanni XXIII (bergamasco pure lui), e le prime apparizioni in Europa grazie alla Mitropa Cup.</p>
<p>Ma l&#8217;apice venne raggiunto nella stagione 1962-63 quando la società nerazzurra conquistò la coppa Italia. Questo trofeo,che tutt’ora è l&#8217;unico trofeo di una certa importanza conquistato a livello di prima squadra, arrivò a Bergamo dopo una vittoria per 3-1 in campo neutro a San Siro contro il Torino, con tripletta dell&#8217;attaccante bergamasco Angelo Domenghini. La storica formazione era la seguente: Pizzaballa, Pesenti, Nodari, Veneri, Gardoni, Colombo, Domenghini, Nielsen, Calvanese, Mereghetti e Magistrelli. Di questi, ben sette erano bergamaschi. L&#8217;anno seguente vi fu il debutto in Coppa delle Coppe, dove però l&#8217;Atalanta venne subito eliminata dallo Sporting Lisbona dopo uno spareggio.</p>
<p>Gli anni dell&#8217;incertezza</p>
<p>Nel 1964 muore il presidente Turani, che viene sostituito da Attilio Vicentini, coaudiuvato dall&#8217;Ing. Luigi Tentorio. La squadra continua il suo cammino nella massima serie fino al 1968-69 quando, complice la cessione al Bologna del bomber Savoldi, retrocede in serie B dopo dieci anni. Alla presidenza Baracchi subentra a Vicentini, ma dopo un solo anno il nuovo “patron” diventa Achille Bortolotti.</p>
<p>Dopo un anno di purgatorio ritorna in A grazie all&#8217;allenatore Giulio Corsini, capace di amalgamare una squadra di giovani (tra tutti Gaetano Scirea, Adelio Moro e Giovanni Vavassori). Purtroppo, dopo una salvezza risicata, nel 1972-73 l&#8217;Atalanta incappa in un&#8217;altra stagione-no, nella quale subisce la sconfitta più pesante di sempre (9-3 a San Siro contro il Milan) e retrocede per differenza reti, nonostante fosse sufficiente raccogliere soltanto un punto nelle ultime 3 giornate per salvarsi.</p>
<p>Questa volta la permanenza tra i cadetti dura più del solito, tant’è che per il ritorno nel massimo campionato bisognerà aspettare fino all&#8217;anno 1976-77, promozione ottenuta da Titta Rota soltanto dopo gli spareggi a Marassi contro Cagliari e Pescara. L&#8217;anno seguente la squadra ottiene una tranquilla salvezza, ma nel 1978-79, a causa dell&#8217;inconsistenza del parco giocatori, si ritorna in B. L&#8217;anno seguente viene mancata la promozione e nell&#8217;anno 1980-81 l&#8217;Atalanta sprofonda addirittura in Serie C1.</p>
<p>Il rilancio</p>
<p>È il punto più basso nella storia della società bergamasca. Il presidente Achille Bortolotti cede il comando al figlio Cesare. Questo adotta una politica lungimirante e centra l&#8217;immediato ritorno tra i cadetti dopo una marcia trionfale guidata dall&#8217;allenatore Ottavio Bianchi. L&#8217;anno successivo serve come assestamento, utile come trampolino di lancio per la squadra che, guidata da Nedo Sonetti, nel 1983-84 vince il campionato riportando la città ai livelli di qualche lustro addietro.</p>
<p>Il 1984-85 vede nella serie A italiana molti campioni stranieri del calibro di Michel Platini, Diego Armando Maradona, Hans Peter Briegel, Karl-Heinz Rummenigge, Zico e Socrates quindi l&#8217;Atalanta, per non sfigurare, acquista gli svedesi Lars Larsson e Glenn Peter Strömberg. Se il primo non lascerà il segno, il secondo diventa un pilastro insostituibile del centrocampo nerazzurro, dove resterà per molti anni, tanto da diventare capitano della squadra. Nello stesso anno comincia a farsi notare Roberto Donadoni, destinato ad una grande carriera.</p>
<p>La permanenza nella categoria prosegue fino alla stagione 1986-87 quando, complice la sfortuna, l&#8217;Atalanta retrocede all&#8217;ultima giornata. Ma, nonostante questo, la squadra di Sonetti riesce a raggiungere la finale di Coppa Italia, dove viene sconfitta dal Napoli campione d&#8217;Italia. Si qualifica quindi di diritto per la Coppa delle Coppe.</p>
<p>Le avventure continentali</p>
<p>Ed è proprio il 1987/88 l&#8217;anno della svolta con il giovane ed emergente allenatore Emiliano Mondonico. La stagione è memorabile: promozione in serie A, ma soprattutto una cavalcata entusiasmante in Europa, dove viene raggiunta la semifinale della coppa delle Coppe. Partita in sordina in quanto squadra partecipante al campionato cadetto, l&#8217;Atalanta elimina nell&#8217;ordine i gallesi del Merthyr Tydfil, i greci dell&#8217;Ofi Creta ed i portoghesi dello Sporting Lisbona, in una sorta di rivincita della sfida di quasi cinque lustri prima, con il gol-qualificazione di Aldo Cantarutti nella città lusitana.</p>
<p>E, apertesi le porte della semifinale l&#8217;Atalanta, piccola squadra provinciale, rimane sola a difendere i colori dell&#8217;Italia nelle competizioni continentali. Ma il sogno s’infrange contro i belgi del Malines (in fiammingo Mechelen), poi vincitori del trofeo, che il 20 aprile 1988 eliminano gli orobici nello stadio di Bergamo (doppio risultato di 2-1 per i giallo-rossi belgi).</p>
<p>L&#8217;anno successivo, vede l&#8217;Atalanta ai nastri di partenza con una squadra di tutto rispetto, che annovera il centrocampo probabilmente più forte della propria storia: Stromberg, Fortunato, Nicolini, Bonacina e Prytz. E le attese vengono mantenute con un ottimo sesto posto finale, che le vale la qualificazione in Coppa UEFA. L&#8217;avventura europea però non è fortunata come la precedente, poiché l&#8217;eliminazione arriva al primo turno per mano dei russi dello Spartak Mosca. Ma il campionato 1989/90 vede di nuovo l&#8217;Atalanta tra i protagonisti (anche grazie all&#8217;acquisto dell&#8217; argentino Claudio Paul Caniggia), la quale, con un bel 7° posto, riesce a bissare la qualificazione europea dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Ma i festeggiamenti per la bella stagione sono smorzati dalla notizia della morte, avvenuta in un incidente stradale, del proprio presidente Cesare Bortolotti. La presidenza torna al padre Achille Bortolotti, che traghetterà la società fino all&#8217;acquisto del pacchetto azionario da parte dell&#8217;immobiliarista Antonio Percassi.</p>
<p>Il Trofeo Bortolotti</p>
<p>Il Trofeo Achille e Cesare Bortolotti è un torneo calcistico amichevole organizzato dalla società Atalanta in memoria dei suoi presidenti Achille Bortolotti e Cesare Bortolotti.</p>
<p>Consiste in una partita di 90 minuti tra la formazione orobica e una ospite che si affrontano a Bergamo.</p>
<p>Introdotto nel 1992, al trofeo hanno preso parte squadre note del panorama calcistico, come le brasiliane Vasco da Gama, San Paolo e Grêmio, nonché Juventus, Olympique Marsiglia, Milan, Real Sociedad, IFK Göteborg e Borussia Dortmund.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La squadra nel frattempo ottiene buoni risultati nella Coppa UEFA 90/91, dove elimina i croati della Dinamo Zagabria, i turchi del Fenerbahce ed i tedeschi del Colonia, ma non può fare nulla nello scontro “fratricida” contro l&#8217; Inter nei quarti di finale. Il campionato vede un avvicendamento alla guida tecnica tra Frosio e Giorgi, che conclude la stagione in una posizione di tranquillo centro classifica. Negli anni seguenti, in cui si alternano gli allenatori Giorgi e Lippi, la squadra si mantiene nei quartieri alti della classifica di serie A, senza però centrare altre qualificazioni in Coppa UEFA.</p>
<p>L&#8217;era Ruggeri</p>
<p>L&#8217;anno 1993/94 doveva essere quello del rilancio, tanto che il presidente Percassi decise di puntare su un tecnico emergente, Guidolin, per portare il cosiddetto &quot;calcio-spettacolo&quot; a Bergamo. Acquistò addirittura Franck Sauzée, centrocampista dell&#8217;Olympique Marsiglia campione d&#8217;Europa. Ma le attese vennero completamente disattese e la squadra, dopo un campionato passato nei bassifondi dell classifica, retrocesse al penultimo posto, nonostante l&#8217;avvicendamento tra Guidolin e Prandelli (tecnico delle giovanili).</p>
<p>Il presidente decide di cedere la proprietà ad Ivan Ruggeri, che riaffida la squadra ad Emiliano Mondonico, il quale la riporta subito in serie A dopo una prima parte di campionato alquanto sofferta, con la squadra ai limiti della zona retrocessione, ma con un girone di ritorno in cui la squadra inanella numerosi risultati positivi centrando la promozione all&#8217;ultima giornata, dopo una sorta di spareggio con la Salernitana.</p>
<p>Negli anni successivi, nel massimo campionato, la squadra orobica disputa due buone stagioni, nelle quali si classifica a metà graduatoria, lanciando giovani giocatori come Christian Vieri e Filippo Inzaghi: quest&#8217;ultimo riesce nel 1996/97, unico giocatore nerazzurro della storia, a vincere il titolo di capocannoniere nel massimo campionato, con ben 24 centri. L&#8217;annata viene però funestata dalla tragica fine dell&#8217;attaccante Federico Pisani, vittima di un incidente stradale nel febbraio 1997. A lui viene di diritto intitolata la curva Nord dello stadio di Bergamo, quella riservata ai tifosi atalantini.</p>
<p>L&#8217;anno successivo, nonostante le ottime premesse ed un discreto inizio di stagione, la squadra non tiene fede alle attese, ritrovandosi quasi subito ad arrancare nei bassifondi della classifica. La retrocessione tuttavia si materializza soltanto all’ultima giornata, ponendo termine al ciclo di Emiliano Mondonico sulla panchina nerazzurra.</p>
<p>Per la stagione 1998-1999 ci si affida a Bortolo Mutti, vecchia gloria degli anni &#8216;80, per cercare un immediato ritorno nella massima serie, ma la promozione non arriva, soprattutto a causa della sterilità offensiva e dei troppi pareggi.</p>
<p>Il nuovo millenio</p>
<p>Per l&#8217;anno 1999/2000 si punta su Giovanni Vavassori, altra vecchia gloria, che bene aveva fatto come allenatore del settore giovanile. Ed i risultati arrivano, dato che centra la seria A al primo tentativo, utilizzando numerosi giovani cresciuti nel proprio vivaio. L&#8217;entusiasmo è talmente alto che l&#8217;anno successivo, il 2000/01, l&#8217;Atalanta si ritrova al comando del campionato più bello del mondo dopo il primo mese, giocando un calcio divertente e redditizio. Nel prosieguo della stagione la squadra accusa una leggera flessione, che però non le impedisce di concludere con un onorevole 7° posto.</p>
<p>Il presidente Ruggeri cerca allora di far fare il salto di qualità alla squadra, cedendo qualche giovane alle squadre economicamente più forti, ma acquistando giocatori di fama quali Comandini (30 miliardi di lire per il suo acquisto, il più caro della storia atalantina), Saudati, Sala, Dabo e Taibi. Ma i nuovi non si amalgamano e la stagione termina con una posizione anonima. Si evita la retrocessione con i gol di uno strepitoso Cristiano Doni, convocato poi per i Mondiali di Corea-Giappone del 2002. Ma il miracolo non si ripete, e l&#8217;anno seguente la &quot;banda&quot; allenata da Vavassori retrocede al termine di una stagione difficile, culminata con l&#8217;esonero dell&#8217;allenatore (a favore di Giancarlo Finardi, tecnico della formazione primavera) e la sconfitta nello spareggio-salvezza giocato contro la Reggina. Si prova a risalire immediatamente con la guida tecnica di Andrea Mandorlini, e l&#8217;impresa riesce nuovamente, anche se non senza sofferenze.</p>
<p>Ma l&#8217;altalena tra le categorie continua, ed una nuova retrocessione colpisce la squadra di Delio Rossi, subentrato a stagione in corso al tecnico artefice della promozione dell&#8217;anno prima, nonostante un&#8217;incredibile rimonta nel girone di ritorno. Ci si affida quindi al giovane tecnico romano Stefano Colantuono, che riporta nella categoria superiore la squadra dopo un solo anno di assenza, al termine di una stagione colma di record per la serie cadetta, concludendo al primo posto senza particolari affanni. La direzione della squadra gli viene confermata anche per il 2006/07, stagione in cui l&#8217;Atalanta si regala un ottimo ottavo posto, a ridosso della zona-UEFA, ponendosi come una delle rivelazioni della massima serie.</p>
<p>Al termine della stagione però, mister Colantuono decide di abbandonare Bergamo per trasferirsi al Palermo, e la società decide di puntare su Luigi Delneri, reduce da una retrocessione in B con il ChievoVerona. Al tecnico di Aquileia viene affidata una squadra competitiva per ottenere una tranquilla salvezza: tra gli arrivi più importanti ci sono quelli di Padoin, Floccari, Costinha, Muslimovic, Simone Inzaghi, Langella e l&#8217;argentino Pellegrino.</p>
<p>Di padre in figlio</p>
<p>A gennaio 2008 un aneurisma colpisce il presidente Ruggeri che, a causa della persistente criticità delle proprie condizioni, ad aprile dello stesso anno viene affiancato alla presidenza dalla figlia Francesca, in qualità di vice-presidente, e dal figlio Alessandro in qualità di amministratore delegato. Nel frattempo la squadra si mantiene in una tranquilla posizione di centro classifica, dando talvolta la sensazione di poter addirittura conquistare un posto in Coppa UEFA. La qualificazione europea tuttavia non arriva, lasciando a ricordo di una buona annata la doppia vittoria contro il Milan e un ottimo nono posto in classifica.<br />
  Il 3 settembre 2008 viene nominato presidente il figlio Alessandro [3]. La stagione vede la squadra navigare costantemente nelle zone centrali della classifica dando spesso, come nella precedente annata, l&#8217;illusione di potersi inserire nel discorso per la qualificazione in Coppa UEFA. Nemmeno questa volta si materializza l&#8217;accesso in Europa, ma l&#8217;annata è caratterizzata da numerose soddisfazioni quali le sconfitte rifilate all&#8217;Inter campione d&#8217;Italia, Roma, Lazio, Napoli, Udinese, ottenute con un gioco molto spettacolare.</p>
<p>La salvezza viene conquistata numerose giornate prima della fine del campionato, al termine del quale l&#8217;allenatore Delneri comunica il suo addio a Bergamo, a causa di incomprensioni con i vertici societari.</p>
<p>Il 5 giugno 2009 il presidente Alessandro Ruggeri annuncia l&#8217;ingaggio di Angelo Gregucci come nuovo allenatore. La sua avventura sulla panchina neroazzurra si conclude però il 21 settembre 2009 quando, dopo quattro sconfitte in altrettante partite di campionato viene esonerato in favore di Antonio Conte. Quest&#8217;ultimo però, in seguito alla brutta sconfitta casalinga subìta per mano del Napoli il 7 gennaio 2010, e complice una pesante discussione con la curva atalantina[4], si dimette dopo aver conquistato 13 punti in altrettante partite.[5] La società decide di affidare temporaneamente la panchina all&#8217;allenatore della primavera Walter Bonacina, vecchia gloria neroazzurra[6], ingaggiando successivamente Bortolo Mutti, alla sua seconda esperienza alla guida della squadra bergamasca[7].</p>
<p>I successi del settore giovanile</p>
<p>Molti di più sono i successi a livello giovanile, essendo il vivaio dell&#8217;Atalanta, gestito da Mino Favini, uno dei più stimati d&#8217;Europa: secondo una classifica stilata dal Centro studi di Coverciano, la società bergamasca possiede il migliore settore giovanile d&#8217;Italia ed il sesto in Europa, dietro a Real Madrid, Barcellona e tre squadre francesi. Il parametro utilizzato è quello dei giocatori di prima divisione prodotti dal vivaio. Nella stagione 2007-2008 22 giocatori provenienti dal vivaio dell&#8217;Atalanta hanno giocato nel campionato di serie A, 32 in quello di B e 3 all’estero[8].</p>
<p>Fra i vari giocatori provenienti dalle giovanili atalantine si possono ricordare, in tempi recenti, Roberto Donadoni, Gianpaolo Bellini, Alessio Tacchinardi, Domenico Morfeo, Tomas Locatelli, Ivan Pelizzoli, i gemelli Cristian e Damiano Zenoni, Marco Zanchi, Luciano Zauri, Paolo Foglio, Cesare Natali, Michele Canini, Massimo Donati, Alex Pinardi, Riccardo Montolivo, Marco Motta, Samuele Dalla Bona, Rolando Bianchi, Filippo Carobbio, Fausto Rossini, Andrea Lazzari, Simone Padoin, Giampaolo Pazzini, Inácio Piá, Inácio Joelson, Massimo Mutarelli, Marino Defendi, Tiberio Guarente, Daniele Capelli, Andrea Consigli, Piermario Morosini e molti altri ancora, tanto che quasi tutte le squadre delle prime due divisioni calcistiche hanno in rosa qualche giocatore uscito da questo florido vivaio.</p>
<p>Nonostante frequentemente si privi dei suoi giovani più promettenti, la società riesce sempre a trovare nuova linfa nel settore giovanile ed a lanciare nuovi promettenti volti nel mondo del calcio, molti dei quali bergamaschi d&#8217;origine, cosa assai rara nelle squadre professionistiche.
</p>
<p>Il Centenario</p>
<p>Il 17 ottobre 2006, presso la sala Congressi Papa Giovanni XXIII a Bergamo, sono state presentate le iniziative per celebrare i cento anni di storia della cosiddetta &quot;regina delle provinciali&quot;. Tra i vari eventi si è svolta una notte bianca a Bergamo, denominata Notte NerAzzurra, con spettacoli, apparizioni di ex calciatori atalantini, concerti e fuochi d&#8217;artificio.</p>
<p>I festeggiamenti sono terminati il 17 ottobre 2007[9] con un programma di appuntamenti musicali e sportivi, tra cui soprattutto un prestigioso triangolare con Porto e Stella Rossa (vinto dai lusitani con i bergamaschi al secondo posto) e la partecipazione al Trofeo Teresa Herrera con Real Madrid, Deportivo La Coruña e Belenenses, cui si </p>
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		<title>Ronaldinho e Toni show, volano Milan e Roma</title>
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<p>La Fiorentina ko in casa col Bologna, risorge l&#8217;Atalanta</p>
<p> Calcio campioni:<br /> 4. Alfredo Di Stefano (Argentina) .E&#8217; stato uno dei più titolati calciatori della storia del calcio europeo. Fece parte del mitico Real degli anni 60, vinse il pallone d&#8217;oro e quant&#8217;altro vi era da vincere sia a livello di squadra che di singolo. Inizialmente giocò con la sua nazionale (con la quale vinse anche il titolo di campione sudamericano), poi fu naturalizzato spagnolo. Mostra originale qui :<br />
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<a  title="Ronaldinho e Toni show, volano Milan e Roma">porzione di articolo tratto :http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/2010/01/17-51437/Ronaldinho e Toni show, volano Milan e Roma</a></p>
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<p>La Fiorentina ko in casa col Bologna, risorge l&#8217;Atalanta</p>
<p> Calcio campioni:<br /> 2. Diego Armando Maradona (Argentina) Debutta anche lui giovanissimo in nazionale (16 anni) e si fa notare per la tecnica sopraffina e un piede sinistro da favola. Forse il più grande per quello che riguarda dribbling, fantasia e calci da fermo. Passa alla storia soprattutto per la partita dei mondiali 86 in Messico contro l&#8217;Inghilterra: segna due reti, la prima sfruttando il suo repertorio di finte, dribbling e tecnica saltando mezza squadra inglese; il secondo con un colpo da pallavolista divenuto poi famoso come &#8220;la mano di Dio&#8221;. Genio e sregolatezza in campo e fuori. Maggiori informazioni :<br />
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<a  title="Ronaldinho e Toni show, volano Milan e Roma">porzione di articolo tratto :http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/2010/01/17-51437/Ronaldinho e Toni show, volano Milan e Roma</a></p>
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